Vol. 29 (2003): Vol. 28-29 (2002-2003)
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DEDICHE DI ARMI NEI SANTUARI SANNITICI

Publicado septiembre 29, 2015
Cómo citar
Tagliamonte, G. (2015). DEDICHE DI ARMI NEI SANTUARI SANNITICI. Cuadernos De Prehistoria Y Arqueología De La Universidad Autónoma De Madrid, 29. https://doi.org/10.15366/cupauam2003.29.006

Resumen

Sulla base dell’esame della documentazione archeologica disponibile proveniente da santuari e luoghi di culto del Sannio, questo contributo cerca di analizzare alcuni aspetti connessi all’uso della dedica di armi nel mondo sannitico e di evidenziare la complessità di tale fenomeno. Per quanto riguarda il principale luogo di culto sannita (il noto santuario pentro di Pietrabbondante), la notevole presenza di armi e parti dell’armamento fra i materiali votivi ne rivela chiaramente il ruolo centrale nelle forme ideologiche di auto-affermazione e auto-rappresentazione sannitiche. Sembra plausibile interpretare le armi e le parti dell’armamento dedicate sia come preda di guerra (skyla làphyra apò tòn polemìon) che come armi proprie del dedicante (òpla oìs autòs echreìto). Per quanto concerne altri santuari e luoghi di culto sannitici (Campochiaro, Schiavi d’Abruzzo, Valle d’Ansanto, ecc.), pare verosimile ritenere che la presenza di armi e parti dell’armamento dedicate sia riconducile a offerte individuali, connesse a dediche private (òpla oìs autòs echreìto), pratiche iniziatiche, riti di passaggio, ecc.

Abstract
Based on the analysis of the available archaeological evidence coming from Samnite sanctuaries and cult places, this paper aims at stressing some aspects related to the use of the dedication of weapons among the Samnites and at demonstrating the complexity of such a phenomenon. With respect to the main Samnite cult place (the well-known Pentrian sanctuary of Pietrabbondante), the considerable presence of arms and armour among the votive offerings clearly shows its central role in Samnite ideological forms of self-assertion and self-representation. It seems plausible to interpret dedicated arms and armour both as spoils of war (skyla làphyra apò tòn polemìon) and as the dedicator’s own weapons (òpla oìs autòs echreìto). With reference to other Samnite sanctuaries and cult places (Campochiaro, Schiavi d’Abruzzo, Valle d’Ansanto, ecc.), it seems likely that the presence of dedicated arms and armour can be due to individual offerings, related to private dedications (òpla oìs autòs echreìto), initiation practices, transition rites, ecc.r

Keywords: Samnite sanctuaries, warfare, religion, dedication of arms and armour.

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